C’era una volta…il violino, …la chitarra, …il pianoforte, i primi tre titoli di una nuova collana di fiabe muicali per i più piccoli. Libri da leggere, insieme a mamma e papà, da colorare, e con cui giocare. Attraverso il racconto di una favola sulla nascita di ogni singolo strumento, il bambino può viaggiare con la sua fantasia, sognare e desiderare di scoprire la magia dei suoni, e magari avvicinarsi alla pratica di uno strumento.
Storie semplici e fantastiche, ma con richiami puntuali agli strumenti reali, bellissimi disegni a colori, divertenti giochi (piccoli cruciverba, “colora tu”, “trova le differenze”, “vero o falso”…), un formato ampio e una speciale copertina cartonata. Nelle piccole mani del bambino, il libro diviene così un oggetto prezioso, da toccare, sfogliare, e con cui giocare, in grado di attirare la fantasia e naturale creatività del bambino stimolando in lui una sana curiosità verso la magia dei suoni e del suonare uno strumento.
C’era una volta…il violino, …la chitarra, …il pianoforte, i primi tre titoli di una nuova collana di fiabe muicali per i più piccoli. Libri da leggere, insieme a mamma e papà, da colorare, e con cui giocare. Attraverso il racconto di una favola sulla nascita di ogni singolo strumento, il bambino può viaggiare con la sua fantasia, sognare e desiderare di scoprire la magia dei suoni, e magari avvicinarsi alla pratica di uno strumento.
Storie semplici e fantastiche, ma con richiami puntuali agli strumenti reali, bellissimi disegni a colori, divertenti giochi (piccoli cruciverba, “colora tu”, “trova le differenze”, “vero o falso”…), un formato ampio e una speciale copertina cartonata. Nelle piccole mani del bambino, il libro diviene così un oggetto prezioso, da toccare, sfogliare, e con cui giocare, in grado di attirare la fantasia e naturale creatività del bambino stimolando in lui una sana curiosità verso la magia dei suoni e del suonare uno strumento.
C’era una volta…il violino, …la chitarra, …il pianoforte, i primi tre titoli di una nuova collana di fiabe muicali per i più piccoli. Libri da leggere, insieme a mamma e papà, da colorare, e con cui giocare. Attraverso il racconto di una favola sulla nascita di ogni singolo strumento, il bambino può viaggiare con la sua fantasia, sognare e desiderare di scoprire la magia dei suoni, e magari avvicinarsi alla pratica di uno strumento.
Storie semplici e fantastiche, ma con richiami puntuali agli strumenti reali, bellissimi disegni a colori, divertenti giochi (piccoli cruciverba, “colora tu”, “trova le differenze”, “vero o falso”…), un formato ampio e una speciale copertina cartonata. Nelle piccole mani del bambino, il libro diviene così un oggetto prezioso, da toccare, sfogliare, e con cui giocare, in grado di attirare la fantasia e naturale creatività del bambino stimolando in lui una sana curiosità verso la magia dei suoni e del suonare uno strumento.
Questo Metodo Semplice rappresenta l’approccio ideale per chi vuole avvicinarsi al flauto traverso e ottenere risultati gratificanti già dalla lettura delle prime pagine. Con un linguaggio semplice e immediato, il metodo spiega tutto ciò che serve per suonare il flauto, grazie all’impego di immagini dettagliate, schemi, tabelle e approfondimenti, senza trascurare un’accurata introduzione dei fondamenti teorici indispensabili per leggere efficacemente la grafia musicale.
Attraverso un percorso chiaro, graduale e organizzato nei minimi dettagli, sarà possibile imparare a conoscere le strepitose possibilità di un meraviglioso strumento musicale, arrivando ad acquisire le capacità per eseguire diversi brani del repertorio popolare, arrangiati e corredati dalle sigle degli accordi per essere suonati con l’accompagnamento di una chitarra o una tastiera.
Questa Guida all’ascolto si sviluppa su due piani distinti: quello storico-narrativo e quello didattico. La parte storico-narrativa è la più avvincente ed è rivolta a tutti gli appassionati di musica. La parte didattica contiene invece brevi annotazioni destinate agli studenti e agli insegnanti di musica e quindi, teoricamente, è riservata agli “addetti ai lavori”.
Tuttavia sarà difficile, anche per semplici appassionati, resistere alla tentazione di “mettere il naso” nell’officina Lizard della Critica Polianalitica. E lì che si smontano, pezzo per pezzo, i grandi brani musicali, allo scopo di capirne i segreti e svelare una volta per tutte il complesso meccanismo con cui essi riescono a commuoverci fino alle lacrime oppure a riempirci il cuore, se non proprio il cuore, se non proprio di quella vera, di un eccelente surrogato della felicità.
La fortunata serie per pianoforte semplificato “A prima Vista” apre alla musica moderna. Questa raccolta di brani propone, attraverso trascrizioni immediate, un repertorio attualissimo da suonare al pianoforte o alla tastiera, a prima vista e tutto d’un fiato!
La facilità d’esecuzione offre stimoli concreti ed immediati a coloro che da poco hanno cominciato a studiare il pianoforte o a quelle persone che, in breve tempo e senza troppa fatica, vogliono ricreare alla tastiera delle magiche atmosfere che solo la musica può regalare. Brani inclusi:
ABC Musica Manuale degli Esercizi è l’ideale completamento di ABC Musica Teoria, ormai un classico dell’insegnamento di questa materia. Per un’ottimale formazione musicale è fondamentale iniziare il lavoro pratico in parallelo con il percorso teorico.
ABC Musica Manuale degli Esercizi contiene percorsi graduali, in segmenti di apprendimento correlati, utili alla formazione dell’orecchio, dell’immaginazione e creatività musicali. Il materiale è di sicura efficacia, testato nella pratica e di uso estremamente flessibile. Il materiale audio (disponibile per il download) contiene esercizi adatti al lavoro individuale e collettivo.
Un nuovo libro, dopo “Time Rudiments” e “Time Groove”, del grande batterista Maurizio Dei Lazzaretti, questa volta dedicato ad un programma di studio per valutare e migliorare il time e la coordinazione.
Per allievi, insegnanti e professionisti, uno strumento di lavoro utile a finalizzare lo studio della coordinazione con l’obiettivo di “conoscersi meglio”. Una serie di esercizi attraverso i quali poter valutare e migliorare la velocità di reazione, l’anticipazione motoria, il balance, la concentrazione, qualità tutte essenziali per la precisione del time e lo sviluppo della coordinazione.
Nati a Milano ad appena cinque anni di distanza l’uno dall’altro, i fratelli Giuseppe (1695-1750) e Giovanni Battista Sammartini (1700-1701c.-1775) sembrano appartenere a due diverse epoche della storia della musica.
Giovanni Battista Sammartini è considerato oggi a giusto titolo come uno dei “padri” della sinfonia moderna e come il più significativo esponente di quella “scuola milanese” che, assai prima delle scuole di Mannheim e di Vienna, introdusse e divulgò in Europa il nuovo genere sinfonico. Il maggiore dei fratelli, Giuseppe, visse per lungo tempo in Inghilterra e fu a suo tempo assai più celebre come oboista che come compositore. Questo libro analizza la vita e le opere dei due musicisti milanesi, rivelando le strette implicazioni della loro produzione con le complesse vicende della musica europea contemporanea. Di Giuseppe Sammartini, in particolare, viene fornito per la prima volta un esauriente profili musicologico, con un approfondita analisi delle sue opere più importanti.
Un’inedita e originale biografia, che precisa i vari aspetti di Mozart, correggendo inesattezze e luoghi comuni che si sono tramandati nel tempo.
Racconta con un linguaggio scorrevole, la vita del grande Musicista si concretizza in immagini vive come in un film, toccando aspetti pubblici e privati, che ci permettono di avere uno spaccato dell’ambiente musicale del tempo.
L’intento di “Modern Piano” è quello di formare pianisti e tastieristi moderni completi, che sappiano cioè padroneggiare i linguaggi e le tecniche richieste nei generi rock, pop, blues e jazz ma che possiedano anche le abilità tecniche e le conoscenze teorico/armoniche fondamentali.
Questo metodo è diviso in cinque sezioni (tecnica, ritmica, armonia, voicing ed esecuzione) per sviluppare ogni argomento in maniera approfondita e progressiva; è consigliato a tutti i musicisti che vogliano suonare in band, accompagnare cantanti o suonare pianoforte moderno solistico, inoltre è rivolto a cantanti e a insegnanti di canto in quanto si pone grande considerazione alla costruzione di vocalizzi, esercizi di orecchio, trasposizione e improvvisazione anche vocale.
Il cambiamento delle linee interpretative dei grandi pianisti del passato è sempre stato in linea con le trasformazioni storiche riguardanti gli equilibri sociali ed etici di un pubblico in continua evoluzione. Perché oggi non accade più? È necessario riscoprire la musica a livello antropologico, più che culturale, ma per far questo è fondamentale superare la tradizione modernista, secondo cui il pianista compie un rito sacerdotale, per un pubblico ormai totalmente disinteressato a fare da mero testimone. Analizzando le diverse modalità con cui i grandi interpreti della storia hanno gestito il rapporto tra il compositore e il pubblico, l’autore identifica e distingue per paradigmi i vari periodi dell’interpretazione pianistica, tracciando con straordinaria lucidità quelle linee guida che potranno condurre il pianista di oggi nel periodo del postmoderno, verso la rifondazione del concertismo.
Per musicisti, insegnanti e studenti, un programma completo per la rapida acquisizione degli elementi tecnici indispensabili per l’espressione artistica. Dagli studi basilari sulla natura fisica del corpo e dello strumento, via via un sistema di esercizi che include gli aspetti tecnici e mentali del fare musica.
Per autodidatti e non solo, un manuale nel quale l’autrice, fine artista e didatta, mette a disposizione con sapienza e generosità la propria trentennale e variegata esperienza. Il canto visto come atletica, allenamento dell’orecchio, psicologia e magia.
Tanti gli argomenti trattati, dagli aspetti fisiologici e anatomici, all’ascolto e percezione, alla respirazione, sino all’analisi più specifica dello strumento voce. Un capitolo viene dedicato al linguaggio e un altro alla palestra vocale (riscaldamento, allenamento/ miglioramento e applicazione al repertorio) con una serie di esercizi per i quali sono disponibili basi musicali in formato download. Considerati anche: gli aspetti psicologici e comunicativi connessi all’espressività, l’analisi dei principali difetti vocali, patologie e disfonie. Infine, qualche cenno su igiene vocale, suggerimenti per lo studio del repertorio e qualche considerazione su tecnologia e amplificazione. Un manuale completo, di agile lettura ma di densi contenuti, “interessante e a tratti sorprendente, un generoso omaggio dedicato a chi la musica ce l’ha nel cuore oltre che nella gola” (Rita Pavone).
Un metodo motivante per lo studio dell’armonia e l’introduzione alla composizione attraverso l’ascolto e l’analisi di un piccolo numero di brani musicali, dai quali imparare tutte le conoscenze necessarie e applicarle concretamente.
Uno strumento pedagogico fondato sullo studio di modelli compositivi del periodo tonale. Sin dalle prime fasi della formazione la creatività viene stimolata grazie all’improvvisazione, il “fare” deve sempre anticipare il “comprendere” e lo “scrivere”. Contemporaneamente, sin dalle prime tappe e in maniera graduale, vengono introdotte anche la scrittura e la composizione musicale. In tale sistema pedagogico è naturale che, da un certo punto in poi, diventi una necessità lo studio più approfondito della creazione musicale scritta.
Perché i nostri bambini sanno scrivere una letterina, fare un disegno ma mai compongono una canzoncina? Come mai anche quando studiano musica le abilità nel suonare non sembrano marciare di pari passo con la loro capacità di comprendere come “funziona la musica” e invece sanno comprendere e analizzare una pagina scritta nella loro lingua che, guarda caso, parlano e scrivono? Da queste riflessioni nasce questo nuovo metodo, con la didattica ampia e articolata che accompagnerà il percorso dei musicisti in erba. In un solo libro gli elementi necessari per imparare a suonare in modo consapevole ed espressivo ma anche a scrivere e ad improvvisare, a suonare da soli o con il maestro oppure sulle basi del cd accluso. Un itinerario ricco e molteplice che spazia dai repertori e le narrazioni sui compositori e le opere della musica classica e romantica fino ai rudimenti del jazz e della musica popolare e leggera.
Dal capolavoro di Roberto Benigni, la colonna sonora del film Vincitore di tre Premi Oscar, “La Vita è Bella”, trascritta nel dettaglio in partitura per assolo e duetto di chitarre.
Negli ultimi anni la batteria a livello tecnico ha subito una grande evoluzione, ma non dobbiamo mai perdere di vista qual è il vero ruolo del batterista, che è quello di portare il tempo con “Groove”.
La parte principale di questo libro contiene diversi tipi di studi riguardanti la coordinazione, l’indipendenza e il controllo del groove (da qui il titolo “The Groove Control”). Molti esercizi contenuti nel libro, a seconda del contesto, possono essere utilizzati anche come fills. Anche se le lezioni sono organizzate in sequenza e in maniera progressiva, questo libro può essere studiato nell’ordine che più si addice alla vostra preparazione o al fine che si vuol raggiungere.
Un metodo nuovo e funzionale, pensato per rendere più agevole e divertente lo studio dello strumento. Frutto di anni di attività didattica, con una prospettiva d’insegnamento semplice, immediata e intuitiva.
Affronta anche argomenti avanzati come lo studio delle scale pentatoniche, del trasporto, dello swing e, per questo, può essere adottato sia dagli studenti dei corsi ad indirizzo musicale nella scuola secondaria di primo grado, che dagli alunni dei primi anni dei Licei musicali e dei Conservatori di musica. Il libro si divide in tre unità, con brani ed esercizi che si susseguono seguendo un percorso propedeutico.
• Prima unità: produzione del suono, posizioni diatoniche e cromatiche, uso del legato (per grado congiunto e su intervalli);
• Seconda unità: fraseggio staccato e legato, scale e arpeggi nel circolo delle quinte, uso della dinamica e del vibrato;
• Terza unità: abbellimenti, trasporto, interpretazione del fraseggio “swing”, scale pentatoniche e pattern jazzistici in stile “beebop”.
Obiettivo e sfida di questo testo è fornire degli strumenti diversi per ricreare le reali difficoltà che riguardano il Time e il Groove attraverso lo studio dei pattern più rappresentativi dei diversi stili. Un percorso per poter riconoscere, valutare e migliorare i propri limiti in questo campo.
Un testo utile ai professionisti, per ripassare le principali difficoltà tecniche che solitamente incontrano accompagnando un determinato stile e in cui magari riconoscono di avere più carenze; agli studenti, come guida per scoprire il lavoro tecnico essenziale, in modo da poter suonare nei diversi stili; agli insegnanti, che avranno anche un programma di riferimento per le loro lezioni multi-stilistiche.
Un metodo originale, un videocorso strutturato in due sezioni, che colma il vuoto di una quasi totale mancanza di letteratura didattica per il vibrafono. Nella prima parte, dedicata alla tecnica del vibrafono, l’autore presenta una serie di esercizi mai finalizzati a se stessi, ma sempre proiettati verso la soluzione di determinati problemi legati all’esecuzione musicale di determinati generi e repertori. Un approccio molto pratico, che vuole stimolare l’improvvisazione e la ricerca di un metodo di studio personale aprendo i propri orizzonti ai più ampi repertori.
La seconda sezione, dedicata al vibrafono jazz, espone, sempre in modo molto pratico, indicazioni utili per incominciare ad orientarsi nel campo dell’improvvisazione (consigli su come imparare a memorizzare un brano, incominciare a suonare linee di improvvisazione su una struttura armonica, realizzare accordi leggendo delle sigle, armonizzare un tema o accompagnare un solista) sino ad arrivare ad argomenti più complessi come gli assoli o le sostituzioni armoniche.
Imparare a sfruttare la propria creatività per inventare dei motivi musicali, dei ritornelli cantati, sino alla costruzione di una vera e propria canzone, può essere una straordinaria risorsa, un prezioso aiuto per trovare armonia nella propria vita. Ecco che questo libro va incontro proprio a questa esigenza, e lo fa con grande rigore didattico ma allo stesso tempo con grande fluidità discorsiva, tanto da renderlo un testo fruibile da chiunque.
Questo libro può essere utilizzato dai docenti di musica nelle lezioni singole e di gruppo, è fatto per chi ha già composto delle canzoni e vuole scriverle, per chi vuole imparare a comporle, per chi vuole capire il senso musicale delle canzoni che gli piacciono, per chi ha già scritto canzoni e vuole migliorare le sue capacità.
Si può leggere per curiosità, per imparare a scrivere la musica, per imparare a comporre, per imparare ad arrangiare.
READY, AIM, IMPROVISE! esplora gli argomenti cruciali nell’apprendimento dell’improvvisazione, tra cui: teoria musicale, armonia jazz, ear training, esecuzione jazz, vocabolario jazz, pratica, autocritica, pianificazione della carriera e molto di più. READY, AIM, IMPROVISE! è pieno di esempi musicali, esercizi e routine di pratica che aiutano a rendere il processo di apprendimento facile e piacevole. I due CD inclusi presentano progressioni di accordi modali, per centro tonale e modulazioni in tempi lenti e agevoli. READY, AIM, IMPROVISE! è uno studio chiaro e completo dei passaggi più importanti nell’educazione di un musicista jazz. Non sorprendetevi se vi farà fare più pratica e suonare meglio in pochissimo tempo!
Un libro che “contiene la verità sul jazz come la vedo e come la insegno a me stesso”. (Clark Terry)
Arriva in Italia il primo metodo di Handpan. Questo libro è il frutto di un lungo studio nell’arte delle percussioni. Troverete un percorso didattico graduale, che parte da zero fino ad arrivare a concetti avanzati, ideato anche per chi non sa leggere la musica, guidando il lettore passo dopo passo; inoltre, ogni esercizio sarà eseguito nei video disponibili per lo streaming, prima molto lentamente e poi sviluppato in velocità.
Alcuni pensano che per suonare un handpan non si debba utilizzare una tecnica ma solo l’istinto; questo, senza tener presente che nel momento in cui si suona, si sta comunque adottando una tecnica, per quanto essa sia rudimentale ed istintiva. Se non fosse così, lo strumento non emetterebbe alcun suono. Perciò sta a noi decidere se continuare a suonarlo solamente in modo istintivo o scoprire che esiste di più, ovvero concetti che non avremmo mai sviluppato con il solo ausilio dell’istinto.
Il primo testo esistente finalizzato ad acquisire la conoscenza completa di tutti gli accordi in tutte le tonalità con notazioni in chiave di violino e di basso. Si rivolge ai musicisti di tutti gli strumenti, cantanti, studenti, insegnanti e professionisti che vogliono appropriarsi in modo pratico dell’armonia al pianoforte complementare e principale.
Un importante contributo metodologico che aiuterà l’insegnante nell’impresa di far suonare i suoi ragazzi, nel far acquisire loro la notazione facendola precedere dalla pratica, ma anche a porre l’attività creativa al centro del suonare.
La strategia vincente poggia su due condotte basilari: la prima riguarda la motivazione al comporre. Ci deve essere qualcuno con cui condividere l’esperienza, quindi musica fatta insieme, fin dai primi momenti del suonare. Un secondo versante in grado di invogliare il ragazzo a inventare musica è la sua capacità di esprimere e di comunicare. Si può suonare e inventare insieme, per creare un contrappunto musicale a una vicenda, una storia narrata, un dialogo teatrale, una scena dipinta. Adatto all’utilizzo sia nelle scuole dell’obbligo che nelle scuole di musica.
Uno strumento di lavoro utile e innovativo per studenti e docenti di Ear Training dei Conservatori e degli Istituti Superiori di Musica. Offre più di 400 proposte di ascolto (esercizi scritti e materiali tratti dal repertorio, e molteplici attività mirate allo sviluppo e al raffinamento della percezione musicale).
Leggere, pensare, ascoltare, inventare, verificare, esplorare, improvvisare: ecco le attività sempre operanti in questo processo che va dal segno al suono e viceversa. In appendice anche tre esempi di lezione e due prove d’esame di fine corso. I file audio del manuale sono disponibili in downloading.
Raccolta di brani per coro di ragazzi su testi tratti dal volume “Poesie Piccole” di Roberto Piumini.
I primi sette brani possono essere realizzati da ragazzi dai 9 ai 12 anni. I sette brani successivi hanno bisogno di più esperienza pratica da parte del coro. Nelle ultime composizioni si possono inserire anche coloro che stanno cambiando la voce (13-16 anni) per cantare a 3 o 4 voci.
Otto canzoni correlate da schede da colorare, gestualizzazioni e spartiti per l’accompagnamento musicale. Indicazioni per l’insegnante o i genitori sullo svolgimento degli esercizi per bambini del nido o della scuola materna, gestualizzazioni per lo sviluppo psicomotorio, esercizi per la memorizzazione dei testi e la vocalizzazione, indicazioni ritmiche per semplici accompagnamenti con strumentini, schede da colorare e spartiti per l’accompagnamento.
Il CD allegato contiene le canzoni realizzate in due velocità, la prima più lenta, per facilitare l’apprendimento del testo e per l’esercitazione ritmica, la seconda a tempo. Sono inoltre contenute le basi di accompagnamento e due musiche aggiuntive da utilizzare per l’accoglienza dei bambini o per altri momenti di relax durante la giornata.
Dieci divertenti canzoni (con le relative basi musicali), indirizzate alle classi del secondo ciclo della scuola primaria ed eseguite dal Piccolo Coro “La Banda di Bambù”. I temi trattati interpretano gli interessi ed i sentimenti più comuni tra i bambini di questa età: la voglie di sentirsi considerati grandi, il rapporto con i genitori. l’amicizia e lo spirito di gruppo, il gioco e lo scherzo, le relazioni tra i compagni, i valori educativi dell’interculturalità e della pace.
Le tonalità e il grado di difficoltà tecnica dei brani sono confacenti rispettivamente all’estensione vocale e alla capcità di apprendimento di bambini tra gli 8 e gli 11 anni di età.
Il progetto Nota Bene sviluppa un percorso di ascolto e pratica musicale per la formazione di base dei primi cinque anni della scuola primaria. Le attività proposte completano un percorso interdisciplinare volto all’osservazione dell’individualità e dell’ambiente, attento alla corporeità del bambino, al suo rapporto con gli altri, al suo modo globale di essere e al suo inserimento nella società.
Su ogni argomento, introdotto da una fiaba, si potranno proporre attività di ascolto, canto, applicazioni multimediali, schede di verifica e giochi. La struttura schematica del testo e i supporti allegati faciliteranno il lavoro dell’insegnante nella preparazione e nello svolgimento delle lezioni.
Il testo è una guida per l’insegnante divisa in schede per una più facile consultazione. All’inizio di ogni attività proposta vengono specificati gli obiettivi educativi in modo da permettere all’insegnante di controllare il percorso musicale. Il volume è corredato di:
Schede per i giochi e le verifiche
un cd-rom e un cd audio contenenti suoni/rumori per l’ascolto, canzoni e basi per l’accompagnamento e attività in versione multimediale.
“Cesare Augusto Tallone usava regalare ai propri clienti una copia di questo libro, che raccoglie in forma autobiografica le vicende personali sue e della sua straordinaria famiglia, come pure i passaggi successivi attraverso i quali si è giunti alla costruzione del primo grande pianoforte italiano.
Può sembrare strano che un uomo di genio riservato e discreto come Tallone distribuisse con tanta facilità i propri ricordi. La ragione, io credo, risiedeva nella sua straordinaria generosità; e nel desiderio innato di divulgare le sue intuizioni, nel nome di quell’ideale altissimo per cui ha sempre lottato: la creazione del suono italiano”
Scritto nel 1966 da Nikolaus Schimmel, il glossario in cinque lingue dei termini tecnici del pianoforte è uno strumento indispensabile per una conoscenza approfondita della nomenclatura internazionale delle parti dello strumento. L’edizione “italiana”, aggiornata da AIARP nel 2001 a fronte della vivace richiesta dei tecnici del nostro paese, è la più ricca di voci – con termini e concetti emersi nel corso degli anni dai vari contributi tecnici pubblicati sulla rivista Europiano
Walter Pfeiffer (1886-1960) è stato un costruttore di pianoforti, tecnico, imprenditore e autore di diversi lavori accademici sulla storia e le tecniche della costruzione dei pianoforti. Le sue classificazioni e definizioni nella tecnica costruttiva sono frutto del felice connubio tra il rigore scientifico e la lunga e appassionante esperienza. L’opera raccoglie i tre saggi nell’edizione italiana curata da Steno Giulini.
La Carmen di Bizet è probabilmente l’opera lirica più nota del reprtorio corrente, tuttavia la sua grande diffusione spesso ci impedisce di affrontarla con la profondità che merita. Questo studio esplora l’opera in diversi contesti, portando in superficie le discussioni stratificate nella storia a partire dall’ortodossia musicale che accolse il suo debutto fino ad arrivare all’analisi del tessuto socio-filosofico che nutre la trama, e alle numerose trasposizioni cinematografiche.
Ulrich Kaiser affronta lo studio dei corali attingendo dal repertorio di H. Schütz e J. S. Bach e accompagnando il lettore in un affascinante percorso alla scoperta dei segreti compositivi, svelandone gli straordinari progetti architettonici e le più sottili implicazioni estetiche. Un’opera basilare, indispensabile per comprendere cosa accade quando si compone un corale in prospettiva storica, e unica, grazie al supporto didattico multimediale.
Il CD contiene:
Un catalogo multimediale con tutti i salmi di Schütz, tutti i corali di Bach e tutti i Kantionalsätze di H. L. Hassier in formato midi, pdf e per il programma “Cappella 5”
Il software musicale “Cappella 5” per Windows
Oltre 300 esercizi redatti per l’apprendimento della composizione e l’analisi di corali.
Intenzione primaria di questo manuale è di fornire un approccio semplice e graduale all’esercitazione sul basso senza numeri. Il percorso didattico mira a razionalizzare e semplificare al massimo, attraverso schemi e formule, quali procedimenti standardizzati e ricorrenti che caratterizzano i bassi delle raccolte del Delachi, Farina, Coltro ecc… già di per sé ottimi strumenti di lavoro.
Al tradizionale empirismo si è affiancata una nutrita serie di informazioni relative al divenire, integrando le formulazioni canoniche dei “libri sacri” della didattica italiana con i postulati alla base di metodologie di scuole di area tedesca e anglosassone come ad esempio la teoria delle funzioni armoniche, il metodo schenkeriano nonché le illuminanti intuizioni di Schönberg e così via.
In questo testo le progressioni armoniche sono illustrate in maniera chiara ed esauriente, da quelle tonali a quelle politonali, specificando, per mezzo di gradi, le regioni armoniche in cui la progressione modula. Nelle progressioni imitate è specificato quale parte dell’accordo effettua l’imitazione.
Lo “Studio” rappresenta una buona guida in particolare per gli studenti del corso di Armonia complementare (cultura musicale generale) e del corso inferiore di Composizione.
Un manuale di facile consultazione, che si rivolge a studenti e musicofili. Le diverse forme vengono illustrate attraverso l’analisi di 25 brani interamente riprodotti. L’efficacia didattica di questo libro consiste nell’aver corredato il testo musicale di simboli grafici e abbreviazioni che ne permettono un’analisi formale “visiva” e immediata. Ove occorre, segue un breve commento e una tabella del materiale tematico. Ogni capitolo è dotato di quadri riassuntivi.
Un’efficace metodologia di apprendimento è cruciale per il pianista professionista. Ma come rendere più efficace e veloce il metodo di studio? I ventidue criteri qui esposti sono altrettanti distillati epistemologici, progettuali, pragmatici, metodologici, che forniscono una guida continua su come, cosa e soprattutto perché si impara.
L’autore, che vanta un impegno continuo – in sede concertistica e discografica – condensa in forma organica tutti i parametri implicati in quel complesso ed affascinante atto dell’apprendere e della preparazione, cui il pianista fa affidamento in sede esecutiva.
Il trattato è un invito a suonare “prima nella mente, poi con le dita” ed uscire dalla nevrosi della separazione mente-corpo cui il “discorso tecnico” porta in molti pianisti.
Heinrich Schenker, oggi conosciuto per il suo fondamentale contributo agli studi teoretici, fu anche raffinatissimo compositore, eccellente pianista e anche autore delle prime edizioni critiche “Urtext”, basate, cioè, su criteri rigorosamente filologici. Si comprende, quindi, come egli abbia avvertito il bisogno di estrinsecare questa sua natura di musicista a tutto campo in un volume che sintetizzasse le sue esperienze e desse loro uno sbocco pratico, o meglio, artistico.
Shenker sostiene che gran parte delle attuali esecuzioni sia basata sull’ottocentesco culto del virtuosismo, da cui risulta una eccessiva attenzione all’aspetto meccanico. Per contrastare questa tendenza egli rpopone delle metodiche specifiche atte a ricongiungere le intenzioni del compositore all’esecuzione musicale. L’autore ci mostra come gli esecutori possano trarre beneficio dalla comprensione delle leggi compositive e dimostra come un’interpretazione letterale delle indicazioni del compositore possa divenire fuorviante. Egli ci fornisce una vivace trattazione della tecnica pianistica e tocca numerosi argomenti, quali, per esempio, le arcate, che si dimostreranno di valora inestimabile per tutti gli strumentisti, e anche per i direttori d’orchestra.
Dopo la morte di Shenker il suo allievo Oswald Jonas ha preparato il testo per la pubblicazione e Heribert Esser, allievo di quest’ultimo, si è assunto il compito di editarlo.
Quali note accentuare? E per quali motivi? Sono quesiti che interessano la prassi esecutiva di tutti i tempi. La constatazione che a tutt’oggi manchi un testo per la scuola musicale italiana che, oltre a porsi in termini di riflessione storica, si connoti come un vero e proprio manuale utile al musicista pratico, ha invogliato le autrici a condensare qui il frutto della loro esperienza esecutiva, musicologica e didattica.
Riflettendo sui concetti di ritmo e metro, arsi e tesi, si dimostra come l’individuazione dei “piedi metrici” consenta di fraseggiare e accentuare il discorso musicale guardando oltra la schematica divisione del rigo in battute. Vengono quindi approfonditi il rapporto tra espressione musicale e verbale; il conflitto tra battuta musicale, metro, ritmo; la connessione tra fraseggio e metrica classica.
Il libro di Dolmetsch affronta le principali tematiche connesse all’interpretazione della musica antica in modo quanto mai esplicito ed esauriente. Ogni argomento è discusso facendo diretto riferimento agli antichi trattati. Individuare esattamente come i compositori del Sei-Settecento desideravano fosse eseguita la loro musica procura la duplice sensazione di rallegrarci della nostra scoperta e di superare alcune approssimative indicazioi generali cui facciamo spesso riferimento. L’autore ricapitola le linee guida riportate dai testi originali con la maggior fedeltà possibile.
I trattatisti da lui citati sono annoverati tra i più importanti e la loro etereogeneità geografica e temporale permette di affrontare un excursus estremamente vasto. Gli argomenti trattati – espressione, tempo, alterazioni convenzionali del ritmo, ornamentazione, basso continuo, posizione e diteggiatura, strumenti musicali – sono poi chiariti attraverso centinaia di esempi musicali. Dolmetsch offre una visione vivace dell’approccio interpretativo, rifuggendo dalla sterile catalogazione e spingendo il musicista e lo studioso a una continua ricerca.
Un libro per conoscere il proprio corpo e la propria voce, scoprire come questa funzioni come strumento musicale, indipendentemente dal tipo di repertorio frequentato (rinascimentale, barocco, lirico, da camera, leggero, ecc.), acquisire una tecnica vocale valida e fondata scientificamente.
Un libro per conoscere il proprio corpo e la propria voce, scoprire come questa funzioni come strumento musicale, indipendentemente dal tipo di repertorio frequentato (rinascimentale, barocco, lirico, da camera, leggero, ecc.), acquisire una tecnica vocale valida e fondata scientificamente. Vox Arcana si interroga su valore della sonorità, costituzione degli organi vocali, funzionamento dell’apparato vocale, stato fisico generale e comportamento psichico del cantante. Per ricomporre i tradizionali punti di vista didattici con le scoperte scientifiche: una riconciliazione possibile solo se si considera che il cantante è un essere umano complesso, non un’equazione scientifica.
Uno dei compiti più difficili per il didatta musicale è codificare in un testo la teoria in modo che risulti coniugata con la pratica. Nato “sul campo”, il Corso Teorico Armonico vuole rispondere a questa esigenza; così, mentre propone gli elementi di base della conoscenza teorica della musica, si preoccupa di condividere la competenza e le conoscenze utili per suonare insieme agli altri.
Ognuno dei tre volumi contiene esercizi pratici essenziali per la comprensione della parte esposta. Ci sono esercizi per la divisione del tempo, per l’educazione dell’orecchio, per la concatenazione degli accordi e per l’analisi armonica in progressione di difficoltà.
Il terzo volume contiene: Analisi delle funzioni tonali nell’armonia – Cicli di intervalli – Scale modali – Accordi sostitutivi nel modo minore – Estensioni – Centro tonale temporaneo del IV grado – Accordo sostitutivo di tritono – Accordi di settima diminuita di passaggio – Categorie di accordi – Altre scale – Interpretazione delle sigle e degli accordi – Relazioni scale/accordi – Relazioni in ambito minore – Armonia cromatica.
Uno dei compiti più difficili per il didatta musicale è codificare in un testo la teoria in modo che risulti coniugata con la pratica. Nato “sul campo”, il Corso Teorico Armonico vuole rispondere a questa esigenza; così, mentre propone gli elementi di base della conoscenza teorica della musica, si preoccupa di condividere la competenza e le conoscenze utili per suonare insieme agli altri.
Ognuno dei tre volumi contiene esercizi pratici essenziali per la comprensione della parte esposta. Ci sono esercizi per la divisione del tempo, per l’educazione dell’orecchio, per la concatenazione degli accordi e per l’analisi armonica in progressione di difficoltà.
Il secondo volume contiene: Fondamenti acustici – Gli accordi – Scrittura a quattro parti – Le specie delle settime – Le tonalità vicine o relative – Cadenze – La modulazione – Ricerca della tonalità – Gruppi irregolari – Aprrofondimenti sugli accordi diatonici di settima e sesta – Disposizione delle voci con settime – Gli accordi di nona.
Vita, arte e pensieri di uno dei massimi esponenti del panorama musicale del nostro Paese. Trovajoli racconta è una porta aperta sulle vicende di un pianista e compositore nato nel jazz, formato alla scuola classica, capace come pochi di unire questi due mondi.
Incontri, eventi, amicizie, esperienze artistiche trasversali si dipanano lungo i diciotto capitoli raccolti in presa diretta dalla penna di Alfredo Gasponi. Il tono pacato della conversazione, i pensieri autografi a fine volume, la piccola raccolta fotografica restituiscono il ritratto fedele di un artista e, per suo tramite, di un’epoca irripetibile della storia del cinema e del teatro, della musica e del costume italiano.
Un ritratto del tenore più celebre della seconda metà dell’Ottocento, frutto di indagini e analisi di documenti, in gran parte inediti. Una biografia dell’artista e una dettagliata analisi del suo repertorio e dei rapporti con lo sviluppo del melodramma di fine Ottocento. In appendice, i rarissimi spartiti del primo e utlimo pezzo della sua carriera.
C’è una musica adatta per la distensione, l’attivazione, la meraviglia, smettere di fumare e ricominciare a mangiare, migliorare la riuscita in matematica e far crescere i capelli? L’autrice nega decisamente questa possibilità: non esiste una paacea musicale se intesa come Chopin, Debussy o Sakamoto. La sua esperienza di musicista, studiosa ed amante della musica, le suggerisce tuttavia che certi stili, certe scelte musicali, formali, timbriche e strutturali messe in relazione con le esperienze di vita degli ascoltatori danno risultati di un certo interesse dal punto di vista della modificazione del proprio modo di sentirsi e quindi del proprio comportamento.
I rapporti musica-psiche, tempo oggettivo/tempo percepito e la relativa possibile modificazione del secondo grazie all’intuizione di un tempo oggettivo musicale offrono spunti di riflessione supportati da studi autorevoli, nonchè nozioni e suggerimenti pratici essenziali per operare una scelta cosciente e ragionata del materiale sonoro il più possibile calzante con il soggetto preso nella sua autenticità.
La musica è un fatto culturale, certo, ma oggi anche una straordinaria opportunità di lavoro che può dare grandi soddisfazioni, anche economiche. Le regole del “mondo della musica” sono però un po’ più complicate di quanto si pensi, e talvolta sembra difficile districarsi tra suoni oscuri (SIAE, SCF, IMAIE, ENPALS).
Questo libro è una guida che prende per mano un esordiente e lo conduce a visitare una per una tutte le “stanze del mistero”, facendo di un dilettante un professionista del settore. Ma è anche una raccolta di domande, e di risposte, per soddisfare la curiosità o la necessità di chiunque viva per la musica, con la musica.
Nel 1859, rielaborando una serie di articoli apparsi sull’Armonia di Firenze, Abramo Basevi diede alla luce quella che doveva restare l’unica opera analitica dell’Ottocento dedicata alle opere di Verdi (fino all’Aroldo). Il volume, passato all’epoca quasi inosservato, ha acquistato importanza in tempi recenti soprattutto ad opera della musicologia di scuola anglosassone. È diventato il punto di riferimento per tutti quegli studiosi che vogliano esaminare le opere di Verdi alla luce del pensiero dell’epoca.
Basevi, autentico pioniere, non si limitò ad utilizzare la terminologia d’uso corrente, ma cercò di gettare le basi per un approccio analitico di tipi descrittivo il più possibile rigoroso e completo. Ne è scaturito un saggio che, ancora oggi mantiene intatto tutto il suo fascino e permette anche al semplice appassionato di penetrare nel mondo operistico verdiano con il sapore dell’approccio storiografico.
Rivolto anzitutto agli studenti di composizione, canto e musicologia, questo libro vuole fornire gli strumenti tecnici e di conoscenza di un testo poetico, anche nella prospettiva di un eventuale rapporto con la musica.
I tre glossari (di metrica, prosodia e linguistica; delle principali figure retoriche poetiche e musicali; delle principali forme poetiche e poetico-musicali) hanno scopi non soltanto informativi, ma anche di sistemazione e di riproposta. Il terzo glossario in particolare è stato redatto in un’ottica di stretto rapporto con la musica, in ambito italiano, con qualche sconfinamento el Lied e nella poesia latina medievale.
La seconda edizione, riveduta e ampliata, è arricchita in Appendice da un saggio sul madrigale Ecco mormorar l’onde di Monteverdi.
Frutto di una lunga esperienza d’insegnamento, i due volumi, in una nuova edizione riveduta e aggiornata, nascono alla luce del Nuovo Ordinamento dei Conservatori per mettere a fuoco nel modo più chiaro possibile i contributi dei singoli musicisti all’evoluzione stilistica. Utilizzabile sia come parte generale che come base per approfondimenti monografici, a seconda delle finalità didattiche dei diversi corsi o delle esigenze dei docenti, il testo può essere proposto, oltre che per i Conservatori, anche per i diversi tipi di scuole superiori e per le università.
Frutto di una lunga esperienza d’insegnamento, i due volumi, in una nuova edizione riveduta e aggiornata, nascono alla luce del Nuovo Ordinamento dei Conservatori per mettere a fuoco nel modo più chiaro possibile i contributi dei singoli musicisti all’evoluzione stilistica. Utilizzabile sia come parte generale che come base per approfondimenti monografici, a seconda delle finalità didattiche dei diversi corsi o delle esigenze dei docenti, il testo può essere proposto, oltre che per i Conservatori, anche per i diversi tipi di scuole superiori e per le università.
Il manuale in quattro volumi, presenta le tecniche e i sistemi compositivi adottati dai compositori inquadrati nel contesto storico-sociale. Nella convinzione che la musica è stata creata dall’uomo per l’uomo, il testo si sforza di far comprendere anche quali siano stati i canali di trasmissione delle opere: come sono state tramandate, chi le ha prodotte, dove e per chi.
Si è cercato di mettere in luce, di volta in volta, le convenzioni compositive e le tendenze stilistiche dominanti che caratterizzano il linguaggio musicale dei compositori più rappresentativi. Si è offerto così un quadro ampio, chiaro e immediato della storia della musica, evitando schematismi e facendo riferimento agli studi più recenti e autorevoli della musicologia nazionale e straniera.
Il manuale in quattro volumi, presenta le tecniche e i sistemi compositivi adottati dai compositori inquadrati nel contesto storico-sociale. Nella convinzione che la musica è stata creata dall’uomo per l’uomo, il testo si sforza di far comprendere anche quali siano stati i canali di trasmissione delle opere: come sono state tramandate, chi le ha prodotte, dove e per chi.
Si è cercato di mettere in luce, di volta in volta, le convenzioni compositive e le tendenze stilistiche dominanti che caratterizzano il linguaggio musicale dei compositori più rappresentativi. Si è offerto così un quadro ampio, chiaro e immediato della storia della musica, evitando schematismi e facendo riferimento agli studi più recenti e autorevoli della musicologia nazionale e straniera.
Dedicato in particolare agli allievi di violino dei corsi medio e superiore, si divide in 3 parti:
Esercizi senza l’arco e con l’arco
Studio dei movimenti con esercizi mirati
Studio dei colpi d’arco
In appendice con i “brevi cenni sulla struttura e sul funzionamento del braccio” si sottolineano, nel modo più semplice, alcune preziose nozioni fisiologiche.
Basics può essere usato da esecutori di ogni livello. Tutti gli esercizi sono concepiti per raggiungere il massimo risultato nel minor tempo possibile, alcuni sperimentano un particolare aspetto della tecnica, altri sono esercizi di “riscaldamento”, ai quali si può ritornare regolarmente. Ha origine da una serie di articoli pubblicati dalla rivista “The Strad”, ed è la raccolta più vasta di materiale di studio di cui i violinisti oggi possano disporre.