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50 brani di media difficoltà con e senza pedale obbligato di Autori classici tra il XVI e XIX secolo. Unitamente a “Cento Pezzi Classici”, è una delle antologie più diffuse nel mondo organistico non solo italiano. Ideale per l’approccio agli studi, è un ottimo “ libro da consolle “ per preludiare o interludiare scegliendo tra pagine ineccepibili per forma e gusto. Tante ristampe per molte generazioni di organisti.
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Questo contributo presenta un’antologia di canti gregoriani per la Messa, concepita come strumento pratico e filologicamente fondato. Il volume integra criteri storici, notazionali e liturgici, offrendo una selezione funzionale all’uso celebrativo e didattico. L’apparato introduttivo chiarisce contesti, modalità e prassi esecutive. La notazione e l’organizzazione dei repertori favoriscono una lettura consapevole e un impiego flessibile.
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Questo contributo presenta un’antologia di canti gregoriani per la Messa, concepita come strumento pratico e filologicamente fondato. Il volume integra criteri storici, notazionali e liturgici, offrendo una selezione funzionale all’uso celebrativo e didattico. L’apparato introduttivo chiarisce contesti, modalità e prassi esecutive. La notazione e l’organizzazione dei repertori favoriscono una lettura consapevole e un impiego flessibile.
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Storica raccolta ormai diffusa e utilizzata da ogni assemblea liturgica. Canti per le Assemblee liturgiche, armonizzati per organo
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Unitamente ad “Antologia Organistica” è una delle antologie più diffuse nel mondo organistico non solo italiano. Ideale per l’approccio agli studi, è un ottimo “ libro da consolle“ per preludiare o interludiare scegliendo tra pagine ineccepibili per forma e gusto. Tante ristampe per molte generazioni di organisti.
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Clavicembalo. Storia e organologia di Riccardo Viagrande è un ampio studio dedicato alla storia e alla costruzione degli strumenti a tastiera a corde pizzicate – in primo luogo il clavicembalo, ma anche virginali, spinette e clavicordi. Il volume ripercorre l’evoluzione organologica e stilistica di questi strumenti dal XV al XIX secolo, attraverso le principali scuole nazionali (italiana, fiamminga, francese, tedesca, inglese e iberica), evidenziando differenze costruttive, materiali, proporzioni e caratteristiche sonore. Ampio spazio è dedicato alle dinastie di liutai e cembalari – dai Ruckers e Couchet nelle Fiandre ai Blanchet e Taskin in Francia, fino ai maestri italiani come Grimaldi, Giusti e Mietke – e all’evoluzione delle tipologie, dai primi eschiquier ai modelli settecenteschi. Pensato come strumento di consultazione e sintesi didattica per studenti di conservatorio e corsi di organologia, il libro unisce rigore storico e chiarezza espositiva, offrendo una panoramica completa su uno dei capitoli più affascinanti della storia della liuteria europea.
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Pagine di estrema sensibilità e di rara bellezza. Conservano ancora oggi il loro afflato poetico e una capacità di descrivere, con un linguaggio di rara efficacia, le “meraviglie dell’anima” di questa raffinata autrice francese. 21 Opere originali
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Nella collana “Composizioni per organo”, una raccolta dedicata al compositore Alessandro Esposito, musicista che si distingue per la sua sincerità poetica e per il tasso di raffinata scuola che emerge dalle sue composizioni. In questo volume, nei 23 brani per organo, si ritrovano insieme il piccolo fiore musicale, il brano toccatistico di forte impegno e la severa fuga su un tema.
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Apre questo numero de L’organista un piccolo ‘Quaderno d’organo’ di Francesco Gabellieri, una raccolta di brevi pagine nate e pensate per il servizio liturgico: accanto ad alcuni brani di libera invenzione, altri attingono al grande thesaurum del canto gregoriano, del corale riformato – transitato poi anche in alcuni canti liturgici nostrani –, della melodia di tradizione popolare, per concludere con la severità del rigoroso contrappunto fugato. Accostando nova et vetera, si presentano poi tre inedite fughe tratte da un manoscritto autografo di padre Giambattista Martini, due brani ‘in stile antico’ di Fausto Fenice (un ‘Andante cantabile’ e una fughetta) e ulteriori otto fughe di autore settecentesco anonimo. L’ultima parte del fascicolo è interamente dedicata alla produzione contemporanea, a partire da sette ‘miniature gregoriane’ di Gilberto Sessantini, sui temi degli introiti di Avvento e di Natale, a cui fanno seguito una Esquisse organistica di David Jackson e, per finire, tre brani di Mario Lanaro in cui l’autore recupera le melodie di tre notissimi canti (uno dei quali tratto dal laudario cortonese), elaborandole a mo’ di pausa meditativa, di schizzo improvvisatorio o di marcia finale pomposa.Laudate Deum in chordis et organo, si poteva leggere talvolta inciso o dipinto sulle casse degli antichi organi: con queste pagine che diamo alle stampe vogliamo augurarci che anche oggi non si perda
nelle nostre liturgie il prezioso ‘ministero’ dell’organista, in grado di apportare dignità e bellezza alla celebrazione, di favorire una più intensa e raccolta preghiera e di lodare la gloriosa maestà di Dio.
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La Messa è da sempre uno dei momenti liturgici in cui l’organo ha potuto esprimere in modo più profondo la propria identità artistica. Da questo contesto nasce la Messa come forma musicale, capace, nel corso dei secoli, di accompagnare e arricchire la celebrazione in diverse tradizioni cristiane. Questa raccolta di messe per l’anno liturgico, proposta in una veste grafica dal sapore nostalgico, non è solo un omaggio alla storia, ma anche uno stimolo alla riscoperta e alla riattualizzazione di un repertorio ricco di significato spirituale e musicale. I brani inclusi, firmati da alcuni dei più importanti autori pubblicati da Carrara – Luigi Picchi, Massimo Nosetti, Valentino Donella, Luigi Molfino, Luciano Migliavacca, Emilio Traverso e Alberto Patron — rappresentano voci significative della musica sacra italiana del Novecento e oltre. Un invito a riascoltare, rileggere e reintrodurre queste opere come espressione viva di arte e fede.
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Tesori organistici del ‘900 italiano è un volume dal carattere antologico che offre agli organisti italiani ed europei una ricca proposta di composizioni edite da Carrara in oltre un secolo di vita, composizioni che possono e debbono giustamente essere (ri)scoperte. Alcune più ampie, altre più contenute, rivelano un linguaggio e una proprietà formale che sono specchio delle istanze musicali tipiche di quello che è chiamato “secolo breve”. Il volume si apre con le celeberrime Variazioni sull’Ave Maria di Fatima composte da Alessandro Esposito e qui riproposte in una versione critica curata da Vincenzo Ninci sulla base di una più attenta analisi del manoscritto e che apporta diverse correzioni significative rispetto all’edizione precedente; viene corredata da un’ampia introduzione con apparato critico che motiva e illustra il lavoro svolto, le scelte operate e il confronto tra le due versioni. Gli altri autori sono tutti nomi famosi di casa Carrara: Caudana, Vittadini, Picchi, Rosetta, Fait, Molfino, Russolo, Sarte, Vandelli, Zaramella, Meini, Giavina, Nosetti; le loro composizioni perle di questo tesoro.
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Storia organistica di un grande ceciliano. Le sue composizioni sono nate e vivono come servizio agli organisti e come attenzione ad ogni momento liturgico. In ogni riga e in ogni frammento compositivo pare che l’autore indichi come si possa “servir Messa”. 50 Opere per organo
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Storia organistica di un grande ceciliano. Le sue composizioni sono nate e vivono come servizio agli organisti e come attenzione ad ogni momento liturgico. In ogni riga e in ogni frammento compositivo pare che l’autore indichi come si possa “servir Messa”. 62 Opere per Organo
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Storia organistica di un grande ceciliano. Le sue composizioni sono nate e vivono come servizio agli organisti e come attenzione ad ogni momento liturgico. In ogni riga e in ogni frammento compositivo pare che l’autore indichi come si possa “servir Messa”. 50 Opere per Organo
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Storia organistica di un grande ceciliano. Le sue composizioni sono nate e vivono come servizio agli organisti e come attenzione ad ogni momento liturgico. In ogni riga e in ogni frammento compositivo pare che l’autore indichi come si possa “servir Messa”. 28 Pastorali per organo
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“Messa Antoniana” a 4 voci dispari per coro e organo di Paolo Gobetti, composta in onore del compianto Vescovo della Diocesi d i Ventimiglia-Sanremo, sua Ecc.za Rev.ma Mons. Giacomo Barabino, in occasione del suo 15° anno di episcopato.
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La moda del primo ‘900 diceva: “uso pratico” di un repertorio musicale. Luigi Picchi era bravissimo nel facilitare e adattare centinaia di composizioni per adeguarle alle dita spesso non agilissime degli organisti esordienti.
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35 Composizioni celebri e facilitate per organo di Autori classici, con presentazione dei pezzi e tabella per l’uso pratico. La moda del primo ‘900 diceva: “uso pratico” di un repertorio musicale. Luigi Picchi era bravissimo nel facilitare e adattare centinaia di composizioni per adeguarle alle dita spesso non agilissime degli organisti esordienti. Volumi ancora oggi di grandissimo successo.
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ROBERTO REMONDI, organista e compositore italiano, nacque a Fiesse di Brescia nel 1850 e morì a Torino nel 1928. Compiuti gli studi nel conservatorio di Milano, fu organista e maestro di cappella al duomo di Brescia ed alla cattedrale di Piazza Armerina in Sicilia. Insegnò organo al Liceo musicale di Torino finché divenne cieco.
Prese valida parte alla restaurazione della musica sacra, specialmente nel campo organistico; scrisse l’opera Lamberto Malatesta, diversi quartetti e soprattutto musica sacra. Pubblicò inoltre una intelligente trattazione sulla registrazione dell’organo ed una Guida pratica per imparare ad improvvisare sull’organo.
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STUDI PER PEDALE SOLO, PEDALE E MANUALE CON BRANI ORIGINALI E TRASCRIZIONI DI BRANI CELEBRI LIVELLO BASE-INTERMEDIO
Il metodo propedeutico per organo di Damiano Rota è una pubblicazione che merita grande attenzione. Sebbene nasca con la finalità di rendere appetibile e fruibile lo studio della pedalazione organistica al debuttante, ecco che nel suo sviluppo diventa occasione per esplorare (seppur in un agile manuale) tante figurazioni e stili musicali sin da subito. È dunque occasione per vedere in un singolo manuale uno zibaldone di momenti musicali: dallo studio per pedale solo, al trio, al concertato all’italiana, alla toccata di prebachiana memoria. Lo studente che avrà occasione di utilizzare questo manuale conoscerà il grande vantaggio di poter sperimentare sin dalle prime battute la frequentazione di tanti passi caratteristici del repertorio organistico maggiore.